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_ Paola Bristot (2018) testi

Libri di versi 10

A cura di Silvia Lepore e Sandro Pellarin

Presentazione critica di Paola Bristot

Il nome della poesia

10 anni di libri di-versi, 10 anni di dialogo tra poeti e artisti, un dialogo in cui i linguaggi si sono confrontati, la sfida è stata raccolta e ha portato a un risultato non definibile semplicemente come <libri d’artista>. Parlando di linguaggi direi che i testi si sono commistionati, senza perdere ciascuno la propria sostanza, attingendo ciascuno ad una dimensione poetica come faro-guida.
Nelle sperimentazioni risolte ed elaborate da poeti ed artisti direi si può ribaltare la locuzione latina con cui Umberto Eco concludeva il celebre romanzo “Il nome della rosa”: Stat rosa pristina nomine, nomina nuda tenemus. Parole, carte, ricami, oggetti-sculture, installazioni, libri sono essi stessi una realtà consistente e vera, sono testi, e con la loro realtà oggettuale, rimandano a una verità fatta di concetti, emozioni, angosce, paure, scavi, remore, espresse in sordina, gridate, insinuate, convulse, grevi, intime…
Perciò mi sembra molto più attinente – e lo preferisco di gran lunga – il verso di Gertrude Stein: Rose is a rose is a rose is a rose.

 

Testo: Paola Bristot