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_ Anna Castellari (2010) [nc]

Corpus. Video e pittura alla scoperta del tatto, ad Amsterdam

Sono anni che Silvia Lepore, pittrice e artista che fa parte del Circolo Culturale Porto dei Benandanti di Portogruaro, indaga sul corpo e sul rapporto tra l’anima e corpo. 
Un dualismo, questo, presente da tempo immemore non solo nell’arte ma anche nella letteratura, e in ogni ambito dell’espressione umana. Caposaldo, come fa notare l’artista, sin dai tempi di Platone, di tutta la cultura occidentale. Il corpo vissuto come una gabbia in cui s’imprigiona l’anima, vera essenza dell’uomo. 
Se l’uomo ricerca questa vera essenza, l’alienazione verso la sostanza di cui siamo fatti è però esacerbata, dato che il corpo viene vissuto come altro dall’essenza-spirito. Nemmeno in tempi in cui il corpo viene esibito, sbattuto in tutte le copertine dei giornali, nella televisione e nei media, esso è un tutt’uno con l’anima. Perché dell’anima, in questa società delle immagini, esso è privato. 
Lepore, insieme a Sandro Pellarin, compie un passo avanti in questa contrapposizione, facendo riflettere attraverso i suoi lavori su un non-dualismo: una concezione più vicina alla filosofia orientale, forse, secondo cui con la morte del corpo avviene anche la morte dell’anima, dal momento che non viene posto il problema della resurrezione individuale. E dunque, anima e corpo formano un tutt’uno.
Così, in modo estremamente raffinato, tramite un’installazione e pittura si propone il tema del tatto: l’installazione proposta consiste in otto garze trattate con gesso e colla, dipinte su toni di bianco, con particolari del corpo umano. Esse scendono dal soffitto e formano diversi piani nello spazio espositivo di Amsterdam, PUNT WG in cui si tiene la sua prossima mostra Corpus. Sulle garze proiettato un video, sui toni del rosso, in cui scorrono dei corpi in movimento filtrati dalla trama della garza.
La garza è il materiale che sintetizza l’indagine di Silvia sul tatto: essa separa e mette in contatto l’interno con l’esterno. Attraverso essa può passare, filtrare, non solo l’aria ma anche la luce. 

2010/10/28 
 
ANNA CASTELLARI for ARTITUDE